Daviliana


Nicolás Gómez Dávila – 1913-1994


Tra poche parole è difficile nascondersi; come tra pochi alberi.

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Con il vocabolo "democrazia" designiamo più una perversione metafisica che un fatto politico.

Non faccio parte di un mondo che perisce, prolungo e trasmetto una verità che non muore.

Non vale la pena ascoltare chi non può promettere un presente eterno. 

Ogni verità è un rischio che ci pare valga la pena di correre.

La legittimità del potere non dipende dalla sua origine ma dai suoi fini. Per il democratico, invece, nulla è vietato al potere se la sua origine lo legittima.

Le gerarchie sono celesti. Nell'inferno tutti sono uguali.

Per corrompere un individuo basta insegnargli a chiamare diritti i suoi desideri personali e abusi i diritti degli altri.

Dopo aver screditato la virtù, questo secolo è riuscito a screditare anche i vizi.

Chiunque non confidi nell'uomo è, in fondo, un cristiano.

L'adesione al comunismo è il rito che permette all'intellettuale borghese di esorcizzare la sua cattiva coscienza senza abiurare il suo essere borghese.

Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni nate dall'amore che proviamo per lui. Amare è, al contrario, il privilegio di avvertire una perfezione invisibile a tutti gli altri occhi.

Al democratico non basta che rispettiamo quello che vuol fare della sua vita, esige anche che rispettiamo quello che vuol fare con la nostra.

Per corrompere un individuo basta insegnargli a chiamare diritti i suoi desideri personali e abusi i diritti degli altri.

Da quando la religione si secolarizza, come unico testimone di Dio rimane Satana.

Mille sono le verità. Uno solo l'errore.

La tecnica mutila ogni desiderio che soddisfa.

Penetriamo nuovamente in epoche che non aspettano dal filosofo né una spiegazione né una trasformazione del mondo, ma la costruzione di rifugi contro l’inclemenza del tempo.

Chi accetta il lessico del nemico si arrende senza saperlo.

Prima di diventare espliciti nelle proposizioni, i giudizi sono impliciti nei vocaboli.

Le insurrezioni sono fenomeni sociali; la rivoluzione è fenomeno religioso.

La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.

In ogni utopista dorme un sergente di polizia.

Una nube d’incenso vale mille prediche.

L’uomo intelligente ha il diritto di sbagliarsi. Soltanto lo stupido ha l’obbligo di avere ragione.

L’anima trae nutrimento da ciò che di misterioso hanno le cose.

La promiscuità sessuale è il contentino con cui la società tiene buoni i suoi schiavi.

Non è il possesso prolungato che ingenera il tedio, ma il contatto fugace con innumerevoli oggetti.

Si avvicinano le epoche nelle quali potrà sopravvivere solo chi striscia.

L’attività rivoluzionaria del giovane è il rito di passaggio fra l’adolescenza e la borghesia.

L’incredulità non è peccato, bensì castigo.

L’uomo matura quando cessa di credere che la politica risolve i suoi problemi.

La liturgia definitivamente solo puede hablar en latin. En vulgar es vulgar.

Il relativismo è la soluzione di chi è incapace di mettere le cose in ordine.

Padre moderno è quello disposto a sacrifici pecuniari perché i suoi figli non lo continuino, non lo sostituiscano, non lo imitino.

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che credono nel peccato originale e gli sciocchi.

Chi non crede nei limiti, crede a menzogne.

L’esistenza di una carmelitana scalza ammonisce il miscredente più seriamente dell’attività sindacale di un prete.

La felicità di chi amiamo è l’unico bene terrestre che ci colmi.

Solo la Chiesa si reputa congregazione di peccatori. Qualsiasi altra collettività, religiosa o laica, si sente confraternita di santi.

Gli individui, nella società moderna, sono ogni giorno più simili gli uni agli altri, e ogni giorno più estranei gli uni agli altri. Monadi identiche che si affrontano in un individualismo feroce.

I fanatici della libertà finiscono come teorici della polizia.

Dicesi problema sociale la necessità di trovare un equilibrio tra l’evidente uguaglianza degli uomini e la loro evidente disuguaglianza.

Il cattolicesimo di sinistra è la pretesa di battezzare tesi che non si sono convertite.

Chiunque ha il diritto di essere stupido, ma non di esigere che veneriamo la sua stupidità.

Ogni perfezione è perfetta, ma c’è una gerarchia di perfezioni.

Non bisogna disperare dell’ateo finché non adora l’uomo.

Allo stupido le più alte attività spirituali sembrano sempre parassitarie.

La civiltà non è una successione infinita di invenzioni, ma il compito di assicurarne la durata.

Un’anima senza disciplina si dissolve in una bruttezza di larva.

L’apologetica deve mescolare scetticismo e poesia. Scetticismo per strangolare gli idoli, poesia per sedurre le anime.

La pace religiosa non è la pace del problema risolto, ma dell’amore accettato.

L’individualismo degenera in beatificazione del capriccio.

Lo Stato moderno esige complici.

Il giornalista sceglie i propri temi – i propri temi scelgono lo scrittore.

Il credente sa come si dubita, il non credente non sa come si crede.

Chiunque si senta portavoce dell’opinione pubblica è stato schiavizzato.

L’etica entusiasma il non credente, mentre il credente semplicemente si rassegna alla morale.

La volgarità non consiste tanto nel non rispettare ciò che non merita rispetto, quanto nel rispettare ciò che non lo merita.

L’estetico è la manifestazione sensibile e profana della grazia.

L’uomo moderno è un prigioniero che si crede libero perché evita di toccare i muri della cella.

Ciò che commuove è sempre metafisico.

Chi è schiavo di tutto proclama la propria autonomia.

Ciò che l’uomo si propone è sempre noioso, ma ciò che ottiene a volte sorprende.

La “Torre d’avorio” ha una pessima fama tra gli abitanti di tuguri intellettuali.

Per meschina e povera che sia, ogni vita possiede istanti d’eternità.

Intelligente è solo colui che non teme di essere d’accordo con degli stupidi.

Nessuno che conosca se stesso si può assolvere.

Oggi dirsi “cristiano” è spesso un modo per indicare che non si combatte il cristianesimo dall’esterno, ma dall’interno.

Si invoca il determinismo per esorcizzare la grazia.

Il prodotto dell’individualismo dottrinario dell’Ottocento è l’uomo-massa del Novecento.

Quando l’officiante dichiara che la liturgia non intende agire sugli dèi ma sui fedeli, il culto perde ogni significato religioso e si trasforma in terapia collettiva.

A Dio come postulato dell’etica preferisco un Dio postulato dall’estetica.

Predicare il cristianesimo non consiste nel parlarne, ma nel parlare partendo da esso.

Per il cattolico progressista il cattolicesimo è il grande peccato del cattolico.

Nessuno si ribella contro l’autorità, ma contro chi la usurpa.

La morte di Dio è un’opinione interessante, che però non riguarda Dio.

Il vero cattolico dissimula la propria fede. Non perché se ne vergogni, ma perché non sia la fede a vergognarsi di lui.

La volgarità tipica di questo secolo è la pretesa di essere diversi dai nostri simili, essendo identici.

Quale che ne sia la provenienza plebea, chi riesce a farsi adottare dal cattolicesimo medievale sembrerà di stirpe patrizia.

Il corpo è il racconto dell’anima.

I cristiani progressisti stanno convertendo il cristianesimo in un agnosticismo umanitario con vocabolario cristiano.

La religione non è nata dall’esigenza di favorire l’impegno sociale, così come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo.

La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.

Da quando la religione si secolarizza, come unico testimone di Dio rimane Satana.

Non l’originalità della dottrina ma la divinità di Cristo determina l’importanza del cristianesimo.

La stampa non vuole informare il lettore, ma convincerlo che lo sta informando.

Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.

Il dialogo tra comunisti e cattolici è diventato possibile da quando i comunisti falsificano Marx e i cattolici Cristo.

La Chiesa ha potuto battezzare la società medievale perché era una società di peccatori, ma il suo successo non è così promettente nella società moderna dove tutti si credono innocenti.

L'ipocrisia non è lo strumento dell'ipocrita, ma la sua prigione.

Le menti aperte a tutte le idee sono più prostitute che ospitali.

Molti amano l’uomo solo per poter dimenticare Dio con la coscienza a posto.

Il naturale e il soprannaturale non sono piani sovrapposti ma fili intrecciati.

La libertà è il diritto di essere differente; l’uguaglianza è la proibizione di esserlo.

Non avendo ottenuto che gli uomini pratichino quello che insegna la Chiesa, tanti suoi uomini si sono rassegnati a insegnare quello che gli uomini praticano.

Nel tetro e soffocante edificio del mondo, il chiostro è lo spazio aperto al sole e all’aria.

Essere cristiani alla moda consiste nel pentirsi non dei propri peccati ma del cristianesimo.

Dio non chiede la sottomissione dell’intelligenza, bensì una sottomissione intelligente.

Il cristiano moderno non chiede che Dio lo perdoni, ma che Dio ammetta che il peccato non esiste.

La morte di Dio è una falsa notizia messa in giro dal diavolo che mentiva sapendo di mentire.

Il clero moderno si rassegna a credere nella divinità di Gesù solo perché comandò di amare gli uomini. In realtà, è solo perché crediamo nella Sua divinità che ci rassegniamo ad amarli.

Non avvertire la putrefazione del mondo moderno è sintomo di contagio.

Il dialogo tra comunisti e cattolici è diventato possibile solo da quando i comunisti hanno iniziato a falsificare Marx, e i cattolici Cristo.

Il cristiano ha un doppio dovere: combattere per il cristianesimo e sapere che sarà sconfitto.

Maturare non vuol dire rinunciare alle nostre aspirazioni, ma accettare che il mondo non è obbligato a soddisfarle.

La nostra ultima speranza sta nell'ingiustizia di Dio.

Non avendo ottenuto che gli uomini pratichino quello che insegna la Chiesa, tanti suoi uomini si sono rassegnati a insegnare quello che gli uomini praticano.

Ciò che si pensa contro la Chiesa è privo di interesse, se non lo si pensa da dentro la Chiesa.

Il fallimento del cristianesimo è uno dei capisaldi della dottrina cristiana.

Credo ut intelligam. Traduco sant'Anselmo cosi: credo per diventare intelligente.

Dio non chiede la sottomissione dell'intelligenza, bensì una sottomissione intelligente.

Ciò che è importante non lo si dimostra: lo si testimonia.

La tentazione del paganesimo non è l'immoralità ma la moralità. L'etica è stata inventata da pagani miscredenti.

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